Come impedire che il tuo PC vada in stand by da solo

Vi è mai capitato di volere scaricare un film ed assentarvi per qualche oretta e al ritorno trovare il computer in stand by senza che il film sia stato del tutto scaricato ?                     In questo articolo vi spiegherò come regolare la modalità stand by:                                       Andate sulla barra degli strumenti, fai click per iniziare, pannello di controllo, una volta aperta la schermata scrivi nella barra in alto a destra opzioni risparmio energia e cliccaci quando ti compare. Una volta aperta la finestra clicca su modifica impostazioni di sospensione del computer che trovi sulla sinistra della finestrella, sucessivamente selezionate mai per ogni opzione, ma potete anche regolarlo in diversi modi ;)

Spero di esservi stato utile.

Marco :)

Onion Tor: una rete internet anonima

Screenshot-Are you using Tor- - Mozilla Firefox

 

Tor è un sistema di comunicazione anonima per internet. Tor protegge tutti gli utenti dall’analisi del traffico attraverso una rete di onion router, gestiti da volontari, che permettono il traffico anonimo in uscita e la realizzazione di servizi anonimi nascosti.         Lo scopo di Tor è quello di rendere difficile l’analisi del traffico e proteggere la privacy, la riservatezza delle comunicazioni, l’accessibilità dei servizi. Il funzionamento della rete Tor è semplice: i dati che appartengono ad una qualsiasi comunicazione non passano dal client al server, ma transitano attraverso i server Tor che agiscono da router costruendo un circuito virtuale crittografato a strati.

Le comunicazioni via Tor sono a bassa latenza e questo lo rende adatto alla navigazione web, alla posta, instant messaging, SSH, IRC ecc. Tor supporta esclusivamente il protocollo TCP.

La rete Tor fornisce essenzialmente due servizi:

  1. Connessioni anonime in uscita
  2. Fornitura di servizi nascosti

Anche se la funzionalità più popolare di Tor è quella di fornire anonimato ai client, può anche fornire anonimato ai server. Usando la rete Tor, è possibile ospitare dei server in modo che la loro localizzazione nella rete sia sconosciuta. Un servizio nascosto può essere ospitato da qualsiasi nodo della rete Tor, non importa che esso sia un relay o solo un client, per accedere ad un servizio nascosto, però, è necessario l’uso di Tor da parte del client. In altre parole, è possibile offrire un servizio (ad esempio un sito web) in modo totalmente anonimo, come hidden service Tor.

Agli hidden services si accede attraverso uno pseudo-dominio di primo livello .onion. La rete Tor capisce la richiesta e apre una connessione con il server desiderato. In genere si preferisce configurare un servizio nascosto in modo che sia accessibile esclusivamente da un’interfaccia di rete non pubblica. I servizi a cui si accede sia attraverso Tor che la rete pubblica sono suscettibili ad attacchi a correlazione.

Un altro vantaggio dei servizi nascosti di Tor è che non richiedono indirizzi IP pubblici per funzionare e possono quindi essere ospitati dietro dei firewall e dei NAT.

Marco

Colossus: il primo computer della storia

Il primo calcolatore logico programmabile fu messo a punto dagli inglesi durante la seconda guerra mondiale per decifrare i codici nazisti sviluppati dalla cifratrice Lorenz SZ 40/42 usata dagli stessi per proteggere la corrispondenza tra Adolf Hitler ed i suoi capi di stato maggiore. Il primo computer della storia non è stato, come molti pensano, l’ENIAC, costruito dagli americani nel 1946, ma un calcolatore a valvole denominato Colossus, concepito nel pieno dei combattimenti della Seconda Guerra Mondiale da un gruppo di matematici(tra i quali Alan Turing) e ingegneri inglesi con una missione precisa: decodificare le comunicazioni segrete tra Hitler e i suoi generali.

Realizzazione                                                                                                                          Il Colossus fu realizzato grazie alle esperienze avute con la Bomba, macchina usata negli anni 30 dai servizi segreti polacchi e successivamente da quelli inglesi.                               Il Colossus venne progettato dal matematico Max Newmann, basandosi sul concetto di macchina di Turing universale, e realizzato da Tommy Flowers La macchina, programmabile, comparava due flussi di dati effettuando operazioni booleane. Un flusso era il messaggio da decifrare, mentre il secondo era generato dalla macchina che cercava di individuare la chiave di codifica effettuando delle prove e confrontando i risultati. Se una simulazione dimostrava un grado di accuratezza superiore a una specificata soglia, il risultato veniva stampato tramite una macchina da scrivere elettrica. Così venivano decifrati circa 4000 messaggi tedeschi, italiani e giapponesi al giorno. Tale potenza di calcolo è comparabile a quella di un piccolo processore degli anni novanta.  

Il Colossus aveva una memoria volatile di appena 25 bit, ma la sua logica binaria era particolarmente adatta per decodificare i testi cifrati della macchina di Lorenz e riduceva i tempi da diverse settimane a pochi giorni, basti pensare che il contributo del “colosso” ha permesso di ridurre la durata della guerra di almeno due anni.

Ritornata la pace il computer fu smantellato e i relativi progetti bruciati per ordine dei servizi segreti britannici. A ricostruire Colossus è stato l’ingegnere Tony Sale che è riuscito nell’impresa avvalendosi soltanto di vecchie fotografie e di alcune testimonianze. Oggi il computer è esposto in un museo a lui appositamente dedicato. E’ formato da due armadi lunghi 6 metri e larghi 2.5. Il suo cervello è composto da 2500 valvole termoioniche.

Come installare WhatsApp su PC per i sistemi Windows e Mac

Tutti i possessori di smartphone conoscono WhatsApp, un applicazione che permette di inviare gratuitamente messaggi di testo, messaggi audio-video e immagini tra i vari cellulari. Non essendo presente una versione di WhatsApp per PC, per poterla usare occorre utilizzare degli emulatori e, installando WhatsApp su questi emulatori, saremo in grado di inviare messaggi direttamente dal computer di casa ai vari cellulari e smartphone dei nostri amici.

Come abbiamo già detto abbiamo bisogno di un emulatore in cui installare WhatsApp:       L’emulatore in questione è BlueStacks, si tratta di un emulatore Android che permette di utilizzare le App Android, per cellulari, smartphone e tablet con sistema operativo Android, sul PC su cui è installato Microsoft Windows oppure Mac.

Per iniziare, occorre scaricare e installare BlueStacks( tasto sinistro se si possiede un windows, tasto destro se invece abbiamo un Mac):                                                               Basta fare “click” sul rispettivo pulsante e inizierà il download. Successivamente fai click su installa e inizierà l’installazione, dopo ci saranno i soliti passaggi di ogni installazione che sarete sicuramente in grado di svolgere ;)

Una volta installato bisogna accedere al programma, fare click su cerca e scrivere WhatsApp. Dopo ciò, installare il programma e una volta installato aprirlo e inserire il numero di telefono. et voilàt

Daniele-Marco

Sincronizzazione audio-video

Vi è mai capitato di scaricare un film con l’audio e il video non sincronizzati e di doverlo eliminare per andare a cercare un altro link da cui scaricarlo ?                                             Non lo buttate via, provate invece ad aggiustarlo con un programma gratuito chiamato YAII.

Si tratta di un programma gratuito che permette di aggiustare la sincronizzazione audio-video regolandone gli FPS. Dispone di un riquadro sulla destra della finestrella dove puoi visualizzare il video e seguirne le modifiche passo per passo in modo da renderti conto se ti stai avvicinando al risultato desiderato.

Prima di introdurvi all’utilizzo del programmavolevo parlarvi dei due tipi di “asincronia” audio-video che si presentano generalmente:

Se la sincronia è perfetta, audio e video corrispondono, come nella prima illustrazione, tassello video 1 corrisponde a tassello audio 1 etc..La seconda illustrazione mostra invece uno sfasamento audio: audio e video hanno la stessa lunghezza ma uno comincia in un momento differente dall altra e si mantengono costanti fino alla fine.La figura 3 mostra invece uno stiramento audio-video, ovvero frame audio e frame video di diversa lunghezza perchè uno dei due è stato “stirato” appunto.                                                                         Per risolvere questi problemi  bisogna controllare molto attentamente il filmato: se l’audio è ugualmente fuori sincronia all’ inizio come alla fine, si tratta di sfasamento audio. Se invece inizialmente audio e video corrispondono, ma a lungo andare non corrispondono piu, si tratta di stiramento audio. E’ molto raro che siano presenti ambedue i problemi ma in quel caso vi consiglio di mettere apposto prima lo sfasamento e poi lo stiramento ;)

Iniziamo con lo scaricare YAII:

Clicca sulla voce YAII_2.0.2.485.zip per scaricare il programma sul tuo PC. Una volta completato il download apri l’archivio appena scaricato, estraine il contenuto in una nuova cartella e avvia il programma YAII.exe. Mi raccomando di avviare YAII utilizzando i provilegi di amministratore: pulsante destro del mouse e Esegui come amministratore.

Nella finestra che si apre, seleziona il video di cui intendi sincronizzare l’audio e recati nella scheda Sync Audio di YAAI per far comparire l’anteprima del filmato. A questo punto, devi cercare di capire se si tratta di uno sfasamento audio(delay audio) o di uno stiramento audio(stretch audio):                                                                                               Se si tratta di uno stiramento audio utilizza il riquadro con sopra scritto Stretch Audio e se l’audio si sente prima del video, prova ad aumentare un po’ il numero di FPS  cliccando su +1 +0.01 oppure +0.001, mentre se l’audio si sente dopo il video prova con i pulsanti -0.001 -0.01 etc.. Clicca su Apply per applicare i cambiamenti e usa il riquadro del video sulla destra per verificare le varie modifiche.

Se si tratta di uno sfasamento audio utilizza il riquadro con sopra scritto Delay Audio e utilizza lo stesso procedimento di prima per aggiustarlo, ovvero cliccando sui pulsanti +1 +0.01 se l’audio si sente prima del video, e sui pulsanti -1 -0.01 se l’audio si sente dopo; e naturalmente cliccare su Apply una volta soddisfatti delle modifiche.

Se il lavoro è stato soddisfacente, puoi salvare il video aggiustato cliccando prima sul pulsante per chiudere la finestra principale di YAII(la X rossa in alto a destra) e poi su Yes. Se invece non vuoi salvare clicchi su No.

Raccomando a tutti di fare più tentativi e di non arrendersi ai primi insuccessi in quanto ci vuole un pochino prima di trovare la sincronizzazione perfetta.

Buona giornata a tutti:

Marco

 

Voi quale sistema scegliereste ?

WINDOWS:

Windows è un sistema operativo concepito fin dall’inizio per essere portabile su differenti architetture, sebbene si sia diffuso quasi esclusivamente su computer con processori con architettura x86 .Attualmente sono supportate anche le nuove piattaforme a 64 bit di Intel e AMD. Con l’avvento di Windows 8, Windows avrà una versione per ARM, i processori più diffusi nei dispositivi portatili (tablet e smartphone).         Inoltre Windows è compatibile con la maggior parte dei programmi in circolazione ed è il sistema operativo piu semplice da utilizzare ma, presenta degli enormi svantaggi:

E’ meno sicuro delle altre due piattaforme Mac OS X e Linux, prestazioni nettamente inferiori, necessità di programmi di protezione.

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LINUX:

Non esiste un’unica versione di Linux ma esistono diverse distribuzioni (chiamate anche distro), solitamente create da comunità di sviluppatori o società, che scelgono, preparano e compilano i pacchetti da includere. Tutte le distribuzioni condividono il kernel Linux (sia pur in versioni diverse e spesso personalizzate), mentre si differenziano tra loro per il cosiddetto “parco software”, cioè i pacchetti preparati e selezionati dagli sviluppatori per la distribuzione stessa, per il sistema di gestione del software e per i servizi di assistenza e manutenzione offerti.

Esistono distribuzioni eseguibili direttamente da CD senza che sia richiesta l’installazione sul proprio hard disk, come Knoppix e derivate: sono chiamate distribuzioni live o desktop CD. Per altre ancora si può effettuare l’installazione dalla penna USB.

Prestazioni ottimali senza dire eccellenti. Le distribuzioni sono gratuite e libere, personalizzabili, inoltre è veloce e sicuro.

Il più grande difetto del Linux è sicuramente la difficolà d’uso per i meno esperti, ma per il resto rimane uno dei migliori sistemi operativi in circolazione.Linux-desktop

MAC OS X:

Mac OS X, che è verificato come il sistema operativo desktop UNIX più usato al mondo, include tutte le più comuni utility e shell di comando UNIX, una completa macchina Java implementata nativamente, nonché i principali linguaggi di scripting come PerlPHPtclRuby e Python, ed è certificato da The Open Group come conforme allo standard UNIX 03, dal suo rilascio 10.5 in poi.                                                 È implementato per processori PowerPC G3PowerPC G4 e PowerPC G5 prodotti da IBM e Motorola (ora Freescale Semiconductors), per processori Intel (probabilmente su tutti i processori con istruzioni SSE2), e per processori ARM Cortex.

 

Mac OS X è in grado di eseguire direttamente molti programmi per BSD e GNU/Linux attraverso la compilazione dei sorgenti (make) e, in alcuni casi, tramite il ricorso alla gestione grafica via Apple X11, presente di serie nel sistema operativo anche se normalmente non utilizzato dalle applicazioni per OS X che utilizzano nativamente il motore grafico Quartz.

Esistono vari progetti che provvedono a rendere disponibili molti binari precompilati (packages): ciò evita all’utente di dover configurare e compilare i sorgenti (ports), un’operazione non sempre agevole, dato che solitamente viene eseguita da riga di comando (terminal). I più famosi sono il progetto Fink e il progetto DarwinPorts.                   E’ un sistema operativo concepito principalmente per le risorse hardware, inoltre utilizza applicazioni estremamente professionali ed è molto veloce e sicuro, però il prezzo è elevatissimo ed ha poche applicazioni. Nonostante tutto, è il migliore sistema operativo in circolo ed è in continua espansione.

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Daniele-Marco

Come scaricare un video da YouTube con aTube Catcher


Fra tutti i programmi per scaricare video da YouTube, aTube Catcher brilla fra tutti per la semplicità d’uso e per il fatto che consente di convertire subito i video in qualsiasi formato. Oltretutto include anche altre funzioni che potrete scoprire da soli armeggiando un po’ con il programma e se poi vorrete chiarimenti basta scrivere.                                                     Ecco il link per scaricare il programma:                                                                                   http://atube-catcher.softonic.it/download#downloadingPer scaricare e installare il programma clicca sul pulsante grande Download Gratis, successivamente quando ti si apre una finestra:esegui, accetta, avanti, avanti e adesso scaricherà il programma (circa 17 mega), una volta finito clicca su avanti, accetto e nella successiva schermata deseleziona le voci:       remove previous version   e   create a schortscut to aTube Catcher tools  per evitare l installazione di tools rompiballe. Successivamente selezionare una cartella di destinazione, avanti, scegliere una cartella dal menù standard in cui verranno creati i collegamenti del programma e poi installa. Una volta installato il programma seleziona la lingua(select your language) italiana, ok e fine.       

Per scaricare un video di YouTube, o qualsiasi altro servizio supportato da aTube Catcher(qui la lista completa), copia l’indirizzo del filmato, incollalo nel campo Url del video del programma e clicca sul pulsante Scarica. Successivamente, scegli la risoluzione con cui lo vuoi scaricare e al termine del download scegli il formato di file in cui convertire il video( es, Avi o Mkv), utilizza il menù a scala Formato.

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Detto ciò vi auguro un buon downloading a tutti e una buona giornata, Marco :)

Commodore 64: per non dimenticare

 

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Il Commodore 64 (abbreviazioni diffuse: “C64″, “C-64″, “C=64″, “CBM 64″[1], “64”) è un home computer della Commodore business machine inc. commercializzato dal 1982 al 1993 in vari stati del mondo.
Nato come evoluzione del Commodore VIC-20, ed in grado di offrire capacità grafiche e sonore migliori rispetto al Commodore VIC-20 a scapito però della compatibilità software, sono state commercializzate diverse varianti.

Il progetto e la realizzazione

Nel gennaio 1981, la sussidiaria della Commodore per la progettazione di circuiti integrati, la MOS Technology Inc. iniziò il progetto dei chip grafico e sonoro per una nuova generazione di console per videogiochi. Il lavoro di progettazione per i chip fu completato in novembre, ma il progetto della console venne cancellato dopo un meeting con il presidente della Commodore, Jack Tramiel, il quale voleva che i chip formassero la base per un computer con 64 kB di RAM, il doppio del quantitativo di RAM di molti dei personal computer disponibili nel tardo 1981. Sebbene 64 Kb di RAM fossero molto costosi, Tramiel sapeva che i prezzi della DRAM stavano crollando e che sarebbero alla fine calati a un livello accettabile prima di passare alla piena produzione.

Alla squadra di progettazione furono dati meno di due mesi per sviluppare un prototipo che potesse essere mostrato all’International Winter Consumer Electronics Show, nel gennaio 1982. Il costo di costruzione di ogni C64 è stimato attorno ai 135 dollari, grazie all’integrazione verticale e, più crucialmente, ai vantaggi della fabbricazione dei circuiti integrati della MOS Technology. Questo rendeva possibile un ampio margine di guadagno con il quale lavorare.

Il nome adottato dalla casa costruttrice fu inizialmente Commodore VIC-30, ma prima della distribuzione venne cambiato in Commodore 64.

Il Commodore 64 è stato annunciato all’International Winter Consumer Electronics Show del 1982 durante il quale ne è stato anche mostrato un prototipo. Cinque mesi dopo è stato presentato in anteprima mondiale all’International Summer Consumer Electronics Show del 1982. Nell’agosto 1982 è iniziata la vendita al dettaglio negli Stati Uniti con un prezzo di lancio di 595 dollari.
Il Commodore 64 venne inizialmente costruito usando lo stesso chassis del Vic-20 al fine di mantenere bassi i costi di produzione. Dopo alcuni anni, la Commodore cambiò leggermente l’estetica del computer assieme ad altri cambiamenti minori, ribattezzandolo 64C.

Tra il 1982, anno in cui venne immesso sul mercato mondiale, e il 1993, vennero venduti 17 milioni di C64. Stando al Libro dei Record risulta essere il computer più venduto al mondo. La sua R.A.M si limitava a 64 kb che non era niente rispetto a quelle di oggi, ma impressionante per quei tempi. Di più: era accompagnato da giochi che si svilupparono in qualità e numero con il passare del tempo e aveva un prezzo relativamente abbordabile. Nei negozi lo si trovava attorno ai 595 dollari. Poiché tolti i costi di progettazione il computer costava circa 135 dollari, permetteva un lauto margine di guadagno che permise gli ulteriori sviluppi. 

“Fu davvero il computer adatto per quei tempi. Penetrò nelle famiglie che iniziarono a capire le potenzialità dei calcolatori”, ha spiegato Jack Tramiel, fondatore della Commodore. La sua diffusione comunque, la si deve anche grazie alla metodica distribuzione della console, che si poteva trovare anche nei supermercati e nei negozi per giocattoli.

Il successo sul mercato è dovuto soprattutto alla facile reperibilità di manuali di programmazione(anche in edicola): ecco questo manuale del 1985:

Costruisci programmi di ADVENTURE per il tuo computer.

Il libro è un vero viaggio nella programmazione di altri tempi. Il codice è BASIC, con un appendice che per chi possedeva lo SPECTRUM che con 16 kbyte non poteva eseguire il programma.                                                                                                                             Questo manuale era capace di introdurre chiunque nell incredibile mondo del game development, spiegava con l ausilio di diagrammi di flusso ogni fase dello sviluppo, dalla visualizzazione dei testi al parsing dell’ input utente, tutto accompagnato da illustrazioni e molti esempi.

 

 

 

All’inizio moltissime persone impararono il BASIC del Commodore 64 al fine di far funzionare il proprio computer. In seguito molti utenti si appassionarono a questo linguaggio di programmazione e iniziarono a scrivere propri programmi spesso prendendo spunto da numerose pubblicazioni (libri e riviste) che stimolavano la fantasia di ciascun programmatore. In alcuni casi questi programmini amatoriali, che erano costituiti perlopiù da semplici giochi o da applicazioni di vario genere, furono ripresi e ripubblicati da alcune case editrici italiane (come la System Editoriale).

Un ulteriore passo in avanti per quanto riguarda la programmazione era l’apprendimento del linguaggio macchina, la cui complessità richiedeva però conoscenze e abilità tecniche che non erano alla portata di tutti. Le applicazioni sviluppate in linguaggio macchina permettevano di portare il Commodore 64 al massimo delle sue potenzialità: sfruttando appieno le capacità grafiche degli sprite (spiritelli) e del raster (griglia) era possibile produrre una miriade di giochi di qualità, cosa che veniva fatta da numerose software house che vendevano i propri videogiochi molto lucrosamente . Ancor oggi , una parte del software del Commodore 64 viene ancora usato e venduto a prezzi di mercato.

 

 

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La fortuna del C64 è da imputare alla semplicità di utilizzo che era molto superiore ai due concorrenti che ebbero ben poca fortuna, il PET e il VIC-20. Nel 1984 la Commodore fece un restyling e lo rimpiazzò con il Commodore Plus/4 più ricco di colori e con un software più elaborato. 

La vera chiave di volta fu però il Commodore 128, che ebbe anch’esso un notevole successo per un insieme di caratteristiche che venivano richiesti ai nuovi computer. Ma a partire dalla fine degli anni Ottanta le vendite iniziarono a declinare rovinosamente, tant’è che nel 1991 la Commodore liberò completamente i magazzini di tutte le macchine che le erano rimaste. 

Il decadimento di questo tipo di computer è in parte dovuto alla distribuzione sempre piu frequente di nuove tecnologie e di programmi prefabbricati pronti all’uso.

Il computer “casalingo” dell’inizio degli anni ’80 ha avuto innegabili funzioni educative e ha consentito a chi avesse capacità e intuito di aprire un varco verso il mondo del lavoro. Era l’epoca in cui chi diceva di saper utilizzare un dispositivo informatico lo sapeva fare davvero e aveva modo di “addomesticare” le nuove tecnologie.

Nonostante la diffusione endemica di computer, palmari e ogni altra sorta di aggeggio elettronico, vedere un ragazzino che scrive un programmino o si inventa un rudimentale videogame è difficile come vedere le mosche bianche.

Nel 2004 la Commodore è tornata sul mercato con nuove macchine dedicate ai giochi, ma certamente non ha più quel ruolo leader che ebbe un quarto di secolo fa. E oggi, a distanza di 32 anni dalla nascita ufficiale Commodore 64 ha ancora un gran numero di appassionati, molti dei quali si dedicano alla scrittura di nuovi giochi. 

Alla prossima:

Marco :)

 

OLED: una tecnologia rivoluzionaria per smartphone, tablet, iphone e notebook(portatili)

lgd-5-inch-plastic-oled1Sempre piu’ di frequente, aziende produttrici come la Apple, sony, LG, samsung e altre, hanno presentato smartphone, tablet, iphone, notebook e addirittura schermi TV che utilizzano  DISPLAY OLED, una tecnologia rivoluzionaria che consente la massima flessibilità dello schermo( fino a 90° dalla direzione normale), che gli consente addirittura di “arrotolarsi”.

Sicuramente il più grande problema degli iphone e dei telefoni moderni in generale è la scarsa durabilità e l elevato costo, ma con i display OLED è un problema dimenticato in quanto offre un “mix” formidabile tra tecnologia informatica di ultima generazione e resistenza eccezzionale.

Prima di illustrarvi le ultime novità in questo campo, facciamo un passo indietro:                 che cosa vuol dire OLED ? Cosa si nasconde dietro questa sigla ?

OLED acronimo di Organic-Light-Emitting-Diode ovvero diodo organico a emissione di luce.

Tecnologia che permette di realizzare display a colori con la capacità di emettere luce propria: a differenza dei display a cristalli liquidi, i display OLED non richiedono componenti aggiuntivi per essere illuminati, ma producono luce propria;questo permette di realizzare display molto piu sottili e addirittura pieghevoli e arrotolabili, e che richiedono minori quantità di energia per funzionare. I dispositivi OLED conducono corrente in una sola direzione comportandosi in modo simile a un diodo, un diodo organico ad emissione di luce consistente in piu strati di semiconduttori organici posti tra due elettrodi(anodo e catodo), di cui almeno uno trasparente.

Benchè la proprietà di elettroluminescenza posseduta da alcuni elementi organici sia conosciuta da lungo tempo(vedi anche specie animali), i primi display OLED non andarono mai oltre lo stadio di prototipo, in quando richiedevano una differenza di potenziale troppo alta(oltre 100V)per risultare utili nelle applicazioni pratiche. Successivamente furono sviluppate sottili pellicole di materiale organico elettroluminescente, le cui piccole dimensioni permettevano l alimentazione tramite differenze di potenziale piu modeste.
I primi modelli di display erano strutturalmente molto semplici:                                         una pellicola di sostanza organica era inserita tra due elettrodi e applicando la differenza di potenziale tra i due, il passaggio di corrente nello strato organico ne causava l emissione luminosa. Tuttavia, questo tipo di elettrodi non era molto pratico, in quanto richiedevano, per funzionare, un estrema precisione in fase di produzione; un allineamento non perfetto, infatti avrebbe causato grandi perdite di energia e di conseguenza l inefficienza del display quindi la cosa rimase in fase sperimentale fino a quando nel 1987

Ching Tang e Steve Van Slyke non introdussero nuovi display che facevano uso di due strati organici:
uno predisposto per ricevere elettroni, l altro per ricevere lacune, processo che porterà alla formazione di “Eccitoni“; in questo modo fu possibile creare display ad alta luminosità alimentati da basse differenze di potenziale(10 volt circa)

Il materiale organico utilizzato per la tecnologia OLED è un polimero conduttivo elettroluminescente simile alla plastica, per evitare fraintendimenti riguardo il termine “organico”: un elemento viene definito organico se contiene una struttura costituita prevalentemente da carbonio. Da qui il nome di led organico (OLED). Gli strati organici normalmente producono solo luce bianca, ma con opportune aggiunte di materiali elettrofosforescenti è possibile renderli in grado di emettere luce rossa, verde e blu ed essendo questi i colori primari è possibile combinarli per produrre tutti toni.

Un display OLED moderno è composto da vari strati sovrapposti: su un primo strato trasparente, che ha funzioni protettive, viene deposto uno strato a conduzione trasparente che funge da anodo;successivamente vengono aggiunti 3 strati organici: uno per l iniezione di lacune, uno per il trasferimento di elettroni, e, tra di essi, i tre materiali elettroluminescenti(rosso, verde e blu), disposti a formare un unico strato composto da tanti elementi, ognuno dei quali formato da tre microdisplay colorati.
Infine, viene deposto uno strato riflettente che funge da catodo, insomma, immaginate un panino imbottito di spessore microscopico(300 nanometri).

La tecnologia OLED ha grandi vantaggi: leggerezza e flessibilità, l’ampio angolo di visione, l’ottimo contrasto, la brillantezza
dei colori, il tempo di risposta e l’alta efficienza energetica.

Piccolo svantaggio quasi trascurabile: costa un occhio della testa produrlo e figuriamoci comprarlo D:

ecco le ultime novità in campo OLED:

http://www.tomshw.it/cont/news/rolltop-il-notebook-oled-che-si-arrotola/29185/1.html

http://www.lavika.it/2012/11/samsung-presenta-il-cellulare-che-si-arrotola-foto/                    e per ultimo, quello che mi ha colpito piu di tutti:

http://www.stilenaturale.com/news/1203/Il_cellulare_solare_che_si_arrotola.html

 

Alla prossima, Marco ;)

 

 

 

Piacere Marco

Buongiorno ragazzi, mi chiamo Marco e vivo in toscana ho conosciuto daniele giocando online e adesso lo sto aiutando ad amministrare il sito spero che ci raggiungiate in tanti in modo da divertirci tutti insieme :P